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Eleganza

 

Premio fotografico Internazionale Jema

Regolamento
III edizione – 2021


• Premio Fotografico Internazionale Jèma – L’eleganza – I vincitori

Venerdì 10 settembre alle ore 17.00, durante il Festivaletteratura di Mantova, presso la Chiesa sconsacrata di Santa Maria della Vittoria, si è chiusa la Terza Edizione del Premio Fotografico Internazionale Jèma.

Un momento davvero speciale, per molti tanto atteso: ecco i nomi dei vincitori. A cominciare dal poliedrico e istrionico scrittore e interprete teatrale Andrea Scanzi, che quest’anno si aggiudica il Premio “Personalità della cultura, del giornalismo e dello spettacolo.” Tra le motivazioni del riconoscimento, “il suo impegno nel promuovere la divulgazione giornalistica e culturale attraverso uno stile che ben coniuga i tradizionali mezzi comunicativi al linguaggio dei social”.

Nella sezione Master campeggia un suggestivo omaggio all’aura imperitura di Lucio Fontana, firmato dal fotografo Michele Gregolin, “Omaggio a Lucio Fontana.” Grandi artisti meritano grandi premi: il vincitore di questa sezione avrà diritto all'esposizione della fotografia della propria opera in posizione privilegiata nel percorso espositivo, sarà ospite della Gerardo Cesari in zona Lago di Garda per un weekend, insieme a un accompagnatore e riceverà un Grande Formato di Amarone Classico DOCG, 3 litri con targa.

Nella sezione Open due opere rappresentano le icone dell’eleganza e la terza quasi ci mostra un nuovo sentiero: il volto dell’eleganza mistica e religiosa. Tre nomi sul podio: Claudio Orlandi, “Eleganza di nascita”, Sossio Mormile “Scolpita nell’aria” ed Eliseo Seggiorato, “Eleganza mistica.” Il primo classificato della sezione Open riceverà un Grande Formato di 3 litri di Amarone con targa e la foto dell’opera parteciperà all'esposizione finale insieme alle foto della sezione dei Professionisti. Il secondo e il terzo classificato vedranno anch’essi la partecipazione della foto delle loro opere all’esposizione finale della sezione Professionisti. Inoltre verrà consegnata ad ognuno una bottiglia magnum di Jèma.

Premiate anche quest’anno le Menzioni Editoriali promosse dalla casa editrice Aliberti: Cesare Barillà – “L’eleganza di un corpo femminile”, Lorenzo Linthout, “L’eleganza”, Juan Miguel Ortuño Martinez, “Il salto”. Sono queste le tre opere che potranno diventare immagini di copertina di future pubblicazioni editoriali.

La mostra delle fotografie vincitrici sarà aperta al pubblico dall’8 al 12 settembre, dalle ore 12.00 alle 19.00. Si ricorda che per accedere ai luoghi del Festivaletteratura sarà necessario avere il Green Pass.

 
Michele Gregorin
Omaggio a Lucio Fontana
 
 
Claudio Orlandi
Eleganza di nascita
 
 
Sossio Mormile
Scolpita nell’aria
 
 
Eliseo Seggiorato
Eleganza mistica
 
 
CESARE BARILLÀ
L’eleganza di un corpo femminile
 
 
Lorenzo Linthout
L’eleganza
 
 
Juan Miguel Ortuno Martinez
Il Salto
 
 
Claudio Marra
1. Claudio Marra (presidente)
Claudio Marra, professore ordinario di Storia della Fotografia all’Università di Bologna, è autore di vari testi che costituiscono un punto di riferimento nel settore: da Le idee della fotografia 2001 a Nelle ombre di un sogno, 2004, da L’immagine infedele, 2006, a Fotografia e pittura nel Novecento (e oltre), 2012, da Fotografia e arti visive, 2014 a Che cos’è la fotografia, 2017.

In questi libri ha affrontato sia questioni storiche, analizzando i rapporti tra fotografia e arti visive o quelli con settori specifici come la moda, sia aspetti teorici legati all’identità del mezzo e alle problematiche aperte dal passaggio dal sistema analogico a quello digitale.
Cristina Bowerman
2. Cristina Bowerman
Cristina Bowerman, chef italiana (1 stella Michelin, 3 forchette Gambero Rosso) è nata a Cerignola, piccolo paese pugliese. Dopo la laurea in Giurisprudenza si trasferisce a San Francisco per continuare gli studi legali e lavora nei weekend presso la coffee house Higher Grounds. Da sempre appassionata della cucina, vede esplodere la sua passione anni dopo, quando, residente ad Austin, consegue la laurea in Culinary Arts, perfezionando la propria disciplina e lavorando in particolare sulla concentrazione dei sapori.
Nel 2005 si trasferisce a Roma e dopo una prima esperienza al Convivio Troiani, arriva al Glass Hostaria, un ristorante aperto da appena un anno a Trastevere.
Glass è uno spazio contemporaneo e innovativo sia nella filosofia che nella proposta gastronomica, controcorrente rispetto alla scena trasteverina, esattamente come la sua cucina, frutto di esperienze, viaggi, incontri, formazione culinaria e studi che non smetteranno mai di essere la sua fonte primaria di ispirazione.
La cucina di Cristina è un crossing culturale che racconta il gusto attraverso il dialogo costante fra tradizioni, culture, memoria e luoghi.
Stella Michelin dal 2010, è case study dell’Università Bocconi nello stesso anno. “Da Cerignola a San Francisco e ritorno – La mia vita di chef controcorrente” (Mondadori, 2014) è uno dei due i libri pubblicati che sottolineano la personalità di una “chef controcorrente”.
Il suo impegno si articola su più fronti, a partire da formazione e insegnamento. Uno dei progetti che più le stanno a cuore è “Adotta un Istituto Alberghiero”, all’interno di #fareformazione, il Protocollo d’Intesa volto al miglioramento e all’ampliamento dell’offerta formativa negli Istituti Alberghieri, firmato con Re.Na.I.A. – Rete Nazionale degli Istituti Alberghieri, a nome dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto, di cui Cristina è uno dei soci fondatori e Presidente dal 2016.
Il suo impegno come Ambasciatore del gusto nasce nel 2015 quando è nominata Chef Ambassador di Expo Milano 2015 dove ha la possibilità, insieme a Paolo Marchi e Cesare Battisti, di immaginare un’Associazione come Adg.
Nel 2018 faceva parte del comitato Tecnico di Coordinamento per l’Anno del Cibo Italiano, e, più recentemente, ha aderito a Chef Manifesto, l’iniziativa lanciata da Paul Newnham, che ha come obiettivo quello di porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare e promuovere l’agricoltura sostenibile entro il 2030.
Da sempre Cristina cerca di rappresentare un role model per le donne nella ristorazione – un ambiente estremamente sbilanciato verso la rappresentanza maschile – e non solo. Un valore che le è stato riconosciuto anche in occasione di TEDxMilano Women, TedXaubg, public talks per raccontare e valorizzare le “idee che meritano di essere vissute”. A febbraio 2018 è stata nominata Ambasciatrice dall’Associazione Telefono Rosa.
A febbraio 2021 ha preso parte alla Davos Agenda del World Economic Forum in un talk de “La Stampa” in cui ha sottolineato l’importanza della sostenibilità, della valorizzazione dei produttori locali e della logistica dei prodotti.
Tra i suoi impegni più sentiti, ha avuto il piacere di essere protagonista della più grande campagna di ACTION AID nel 2015, ed è tra i dieci fondatori nell’organizzazione Fiorano For Kids, per la ricerca sul ruolo terapeutico di diete specifiche nella cura dell’epilessia infantile.
La sua creatività in cucina e i suoi impegni in vari ambiti hanno fatto sì che Cristina sia spesso in giro per il mondo per tenere worskhop e talk e che abbia ricevuto durante la sua carriera, numerosi riconoscimenti, fra cui: “Chef Donna dell’Anno” a Identità Golose 2013, “Best Female Italian Chef in Europe 2018” di Love Italian Life, Premio Galvanina come Miglior Chef 2018 (durante XVIII edizione del Festival della Cucina Italiana), premio FIC all’eccellenza, 3 Forchette Gambero Rosso nel 2020 e tanti altri…
Alessandra Piubello
3. Alessandra Piubello
Giornalista e scrittrice veronese, degustatrice professionista, è direttore responsabile di alcuni periodici. E’ co-curatrice della Guida Oro I Vini di Veronelli (unica giornalista donna in Italia a coprire questo ruolo) e autrice per la guida I Ristoranti d’Italia de L’Espresso. Collabora con le più importanti riviste di settore nazionali e internazionali. Ha pubblicato alcuni libri. E’ membro di prestigiose associazioni di settore nazionali e internazionali e presenza costante nei più importanti concorsi enologici al mondo.
Michael Housewright
4. Michael Housewright
Michael D. Housewright è uno dei principali fotografi e produttori video, del mondo vitivinicolo e degli spirits.
Collabora costantemente con le principali riviste del settore, quali Wine Enthusiast, e collabora con i produttori più prestigiosi del panorama vitivinicolo internazionale.
Grazie ad una esperienza di oltre vent'anni di degustazioni e vendita di ottimi vini, Michael ha una visione creativa del mondo vitivinicolo che pochi altri sanno esprimere. Per Michael che conosce il nostro paese da quasi 30 anni, il vino è importante tanto quanto le immagini!
Francesco Aliberti
5. Francesco Aliberti
Laureato in Italianistica a Bologna con Ezio Raimondi, fonda nel 2001 la casa editrice Aliberti editore, considerata al Salone di Torino 2011, tra i fenomeni editoriali della storia editoriale italiana più recente (con altri quindici editori come Baldini Castoldi Dalai, Chiarelettere, E/O, Minimum Fax, Newton Compton, Nottetempo, Piemme e altri).
Dal 2009 è socio fondatore del Fatto Quotidiano diretto da Marco Travaglio e nel 2011 costituisce con Vauro, Vincino e Cinzia Monteverdi la società editoriale per il rilancio della rivista Il Male. Nel 2013 fonda la sigla editoriale Wingsbert House, coniugando l’attività editoriale a quella vinicola nel Wine&Book, una confezione che unisce i libri ai lambruschi reggiani prodotti nell’azienda di famiglia. Nel 2015 dà vita alla Compagnia editoriale Aliberti Srl per il rilancio del marchio.
La sua vera passione è però per l'aceto balsamico. Dal 2008 ha un’acetaia di balsamico tradizionale di Reggio Emilia che produce un "balsamo" denominato "lunatico".
Viviana Nella Stagni
6. Viviana Nella Stagni
Di nascita milanese ma di Adozione Veronese, ha una formazione alberghiera in Alto Adige, prima per poi conseguire una Laurea Magistrale in Scienze della Formazione a Verona. Corsi Ais insieme a quelli Aibes a Milano nel lontano 1995; dal 2003 lavora per diverse realtà, come responsabile comunicazione e realizzazione di eventi culturali e lancio Brand. Arriva in Cesari circa 6 anni fa, per sviluppare tutta la parte dedicata alla Ospitalità e alle Degustazioni in Cantina insieme agli Eventi. Tre lingue, buon Naso, occhio critico e una grande passione per il Vino, ovviamente Cesari (ma non solo!)
Angelo Falmi
6. Angelo Falmi
Angelo Antonio Falmi, nasce a Piacenza e dal 2000 è Docente presso l'Accademia di Belle Arti di Brera Milano. Dipinge, organizza, mette in contatto gli artisti e crea eventi sia su territorio nazionale che non. Curioso e vivace di Natura, ama la bellezza, e il buon vino che unisce le diversità, se poi queste esistano davvero!
 

 
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