Amarone Classico Cesari 2021: 50 Vendemmie di Anima Contemporanea

Amarone Classico Cesari raggiunge le 50 annate. Presentare il nostro Amarone 2021 non significa solo lanciare una nuova annata sul mercato, ma onorare un traguardo che affonda le radici nel 1971, in cinquant’anni di storia.
Quella che oggi chiamiamo Anima Contemporanea è il risultato di un percorso iniziato quando l’Amarone era ancora una scommessa per pochi visionari, una storia fatta di intuizioni commerciali, sfide produttive e una costante evoluzione stilistica che ha attraversato mezzo secolo di viticoltura italiana.
Le origini negli anni ’70: quando l’Amarone era una scelta audace
Negli anni ’70, il panorama vinicolo italiano era dominato da vini semplici e dal concetto di “vino della domenica”, con un mercato internazionale ancora tutto da costruire. In questo contesto, Franco Cesari ebbe la lungimiranza di guardare oltre la produzione di Bardolino per concentrarsi sul potenziale inespresso della Valpolicella.
La prima produzione di Amarone Cesari risale al 1971: all’epoca era ufficialmente catalogato come “Recioto della Valpolicella DOC Amarone”. Una dicitura che ricordava come, tecnicamente, l’Amarone nasca ancora oggi come un Recioto che prosegue la sua fermentazione fino a diventare secco. Scegliere di puntare su questo prodotto fu il primo vero atto di modernità del brand.
Un’identità fatta di eleganza e design
Fin dalla prima vendemmia, l’Amarone Classico Cesari si è distinto per una cifra stilistica precisa: la ricerca della morbidezza e della longevità, rifiutando l’idea di vino eccessivamente “muscoloso”.
Questa identità è stata scolpita anche nella forma, attraverso scelte di packaging che hanno fatto storia. Dallo stampo originale con il collo a “S” fino all’iconica satinatura della bottiglia, ogni dettaglio visivo è stato pensato per sottolineare l’unicità del contenuto. L’obiettivo era chiaro: creare un’icona riconoscibile al primo sguardo, capace di distinguersi in una platea globale sempre più affollata.

La conquista dei mercati: da New York alla Corte Britannica
La visione di Franco Cesari trovò conferma immediata oltre confine. Già nel 1973, cento casse di Amarone raggiunsero Lafayette Street a New York, segnando uno dei primi passi dell’Amarone negli Stati Uniti d’America.
Successivamente, negli anni ’80, l’espansione toccò mercati allora inesplorati come il Venezuela, ma è nel Regno Unito che la storia si ammanta di un fascino particolare. Infatti, Cesari fu a un passo dal ricevere il Royal Warrant come fornitore della Famiglia Reale Britannica, dopo aver fornito il nostro vino con successo per due anni, e ricevendo i complimenti ufficiali della Regina tramite una lettera che ancora oggi custodiamo con orgoglio; solo la scomparsa della Regina Madre impedì il completamento del triennio necessario per il riconoscimento ufficiale.
Cinquant’anni di evoluzione tra vigneto e cantina
In questo mezzo secolo sono cambiati i mercati, i linguaggi e il clima, ma il rispetto per il territorio è rimasto il punto fermo di ogni vendemmia. Le 50 storie racchiuse in ogni annata dal 1971 a oggi sono il frutto di un equilibrio costante tra tradizione e adattamento.

Dietro ogni bottiglia di Amarone Classico 2021 ci sono generazioni di enologi che hanno saputo interpretare le avversità climatiche e le evoluzioni tecniche, tramandando una competenza che oggi – con l’enologo Michele Gamba – permette a Cesari di guardare al futuro. Ogni sorso di questa cinquantesima vendemmia è un omaggio alle persone e alle scelte quotidiane che hanno reso l’Amarone Cesari un ambasciatore senza tempo della Valpolicella.
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