Recioto della Valpolicella: Storia, Segreti e Abbinamenti - Cesari
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Recioto della Valpolicella: storia e segreti del “padre” dell’Amarone

Recioto della Valpolicella Cesari bottle standing on a desk with a person behind it, and two people in the front drinking from wine glasses

Recioto della Valpolicella: scopri questo vino unico nel suo genere.

Se la Valpolicella è oggi una delle regioni vinicole più celebrate al mondo, lo deve a un vino antico, dolce e prezioso che custodisce l’essenza stessa di questo territorio: il Recioto

Spesso messo in ombra dal successo globale del suo “figlio” prediletto, l’Amarone, il Recioto non è solo il predecessore storico, ma è l’origine di una tecnica produttiva che non ha eguali. 

In Cesari, consideriamo questo vino molto più di un semplice fine pasto, ma come la testimonianza di una tradizione contadina che ha saputo trasformare l’attesa in eccellenza. 

Cos’è il Recioto: il vino dolce della Valpolicella

Il Recioto della Valpolicella DOCG è molto più di un vino passito. Le sue radici affondano nell’epoca romana, quando era conosciuto come Acinaticum, un vino denso e dolcissimo decantato da storici come Cassiodoro. Il nome stesso, “Recioto”, deriva dal termine dialettale veronese recia, ovvero “orecchia”. 

Anticamente, i vignaioli selezionavano esclusivamente i grappoli laterali più alti del grappolo principale, quelli più esposti al sole e quindi più ricchi di zuccheri, che ricordavano appunto la forma di piccole orecchie. Questo vino rappresenta l’anima ancestrale della nostra valle: un rosso vellutato che nasce dal riposo forzato dei grappoli. 

Mentre l’Amarone è un vino dove tutto lo zucchero è diventato alcol, il Recioto è l’armonia perfetta in cui la fermentazione si arresta naturalmente, preservando una dolcezza naturale, mai stucchevole, sostenuta da una struttura tannica e acida che lo rende immortale nel tempo.

La tecnica di produzione: l’appassimento delle uve

Il segreto della straordinaria densità aromatica del Recioto della Valpolicella risiede in un rito millenario: l’appassimento

Nei nostri vigneti, tutto inizia tra settembre e ottobre, con la scelta manuale dei grappoli migliori di Corvina Veronese, Rondinella e Corvinone – vendemmiati in anticipo. Queste “selezioni” vengono adagiate con cura, lungo un singolo strato, in cassette riposte nel fruttaio, ampio locale aerato dove l’uva riposa per un periodo che va dai 100 ai 120 giorni. Dopo la messa a riposo e il “letargo” invernale, l’acqua evapora lentamente, concentrando zuccheri, polifenoli e aromi all’interno dell’acino

È un passaggio critico che richiede monitoraggio costante: l’umidità e la temperatura devono essere gestite con sapienza per evitare muffe dannose e favorire invece lo sviluppo di profumi complessi. Sotto questo aspetto, il Fruttaio Cesari è uno dei fiori all’occhiello della nostra cantina di Fumane, dove il rito dell’appassimento incontra le ultime tecnologie di monitoraggio per garantire condizioni di riposo ottimali.

Appassimento uve per Recioto della Valpolicella Cesari Fruttaio Fumane

Dopo l’appassimento delle uve, avviene la pigiatura. Si prosegue quindi con la fermentazione, lenta e a temperatura controllata – interrotta prima del completo svolgimento, così da preservare parte degli zuccheri naturali. Storicamente, si crede che proprio una mancata fermentazione interrotta del Recioto della Valpolicella abbia dato vita all’Amarone – per questo il Recioto è spesso considerato come “padre” del vino più noto del territorio.

Infine, nella nostra cantina, il vino segue infine breve affinamento di circa 6 mesi in bottiglia, che ne armonizza struttura ed eleganza.

Note degustative: cosa aspettarsi da un Recioto Cesari

Il risultato di un percorso che inizia in vigna, continua nel fruttaio e culmina in cantina è il nostro Recioto della Valpolicella Classico DOCG: un vino intenso, setoso e strutturato. 

È caratterizzato da un colore rosso porpora intenso, con aromi di ciliegia sotto spirito, confetture di frutti di bosco e mora, e note finali di cacao, caffè e mirto. Al palato risulta morbido e fresco, di buona struttura, con tannini setosi e bilanciati.

Abbinamenti ideali: non solo dessert

In quanto vino dolce, il Recioto viene considerato il compagno d’elezione della pasticceria veronese – basti pensare al pandoro, farcito o senza farcitura, o alla tradizionale Sbrisolona – la sua versatilità a tavola sorprende anche i palati più esperti. 

Recioto della Valpolicella Cesari on a dining table with a marble surface, and a gourmet dessert with chocolate and cream on a white plate and minimal mise en place

Grazie alla sua struttura e alla complessità aromatica, il Recioto Cesari eccelle in abbinamenti per contrasto. Ad esempio, trova l’abbinamento ideale in formaggi erborinati di grande intensità, come il gorgonzola piccante o lo stilton: la dolcezza del Recioto bilancia la sapidità dei formaggi, creando una combinazione sorprendente.

Ritornando tra gli abbinamenti dolci, il Recioto della Valpolicella trova nel cioccolato ad alta percentuale di cacao un altro compagno ideale, essendo uno dei pochi vini capaci di bilanciare la persistenza della fava di cacao.

Per un pairing audace, il Recioto può anche accompagnare preparazioni di carne con riduzioni di frutta rossa o fegato grasso. Tuttavia, è consigliabile apprezzarlo anche da solo, come vino da meditazione: un calice da sorseggiare lentamente, a fine pasto, per godere di ogni sfumatura.

Vieni a scoprire il Recioto Cesari in cantina: ti aspettiamo nel nostro Wine Shop di Fumane!